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  • artu043

LE MIE SENSAZIONI DOPO 2 MESI DI VIAGGIO DALL’ITALIA ALL’AUSTRALIA🇮🇹🇦🇺


Buonasera a tutti. Per chi non conoscesse la mia storia e il mio grande progetto faccio un brevissimo riassunto. Sono Artu, un ragazzo dell’anno '02 con una fortissima passione per i viaggi-avventura. Negli ultimi due anni ho lavorato sodo inseguendo il sogno di partire con la mia moto alla volta del continente asiatico. Nel settembre del 2022 ho abbandonato il lavoro per dedicarmi a tempo pieno alla preparazione del viaggio e il 7 febbraio 2023 il sogno si è finalmente avverato. Ho mollato gli ormeggi e in sella alla mia vecchia Africa Twin ho mosso i primi goffi passi.


Dopo due mesi e 15.000km sono qui a raccontarvi come ho vissuto questa prima tranche iniziale. Nonostante non sia per nulla facile, come potete ben immaginare, mettere per iscritto un tripudio di emozioni così grande io ci proverò ugualmente.


Sono partito una sera d’inverno per imbarcarmi ad Ancona. La moto era pesantissima e gli pneumatici di scorta mi intralciavano la guida, ma c'era un tramonto stupendo. Anche se stavo cercando di controllare Ia mia mente obbligandomi a stare concentrato e a non fare cavolate, allo svincolo dell'autostrada prendo per Bologna invece che per Ancona. Non ero particolarmente emozionato perché probabilmente la mia mente non era in grado di assimilare tutti quegli elementi assieme.




LA TRANSIZIONE DA VACANZA A VIAGGIO


Prima di partire per questo viaggio ho avuto poche occasioni per sperimentare il tipo di vacanza in moto. Ma, sia nei brevi giri di 2-3 giorni che nei periodi di ferie, ho via via sviluppato il mio modo di viaggiare che naturalmente mi ha portato a comprendere ciò: la qualità del viaggio non deriva da quanti km riesci a fare e quante cose riesci a vedere, bensì deriva da quanto riesci a VIVERE quei km e quanto riesci ad apprezzare quello che vedi.


La guida della moto è un esperienza immersiva, di goduria, un esperienza che ti fa vivere a stretto contatto con quello che stai facendo. Ti senti protagonista della tua esperienza e non spettatore. Ma, oltre ai più che noti pericoli che non è mia intenzione elencarvi, è un'attività estremamente stancante per il fisico e per la mente che a lungo andare diventa sfibrante. Si può reggere intere giornate alla guida per un lasso di tempo piuttosto ristretto che va dai 15 ai 30 giorni. Dopodiché diventa una sofferenza ovvero l'opposto del piacere che dovrebbe essere il motivo che ci spinge a intraprendere un esperienza del genere e che ci spinge a continuare, o no?


Tutto ciò per dirvi che in questi due mesi ho capito quanto sia importante rallentare il passo, fermarsi spesso, sedersi su una roccia e respirare guardando un paesaggio mozzafiato. O dedicare qualche ora alla ricerca di un bel posto in cui montare la tenda o di una famiglia locale disposta ad ospitarti, a farti entrare in una nuova cultura e a farti sentire parte della famiglia! Queste esperienze renderanno la tua vacanza molto più simile a un viaggio, e soprattutto molto più ricca di qualche centinaia di kilometri in più sul tripmaster!


Durante le vacanze il tempo è limitato quindi ci spinge ad accelerare la marcia per fare più strada possibile pensando che sia la cosa migliore, dimenticando invece che non lo è. Quando guardate un film da incazzati o stanchi morti dopo una giornata terribile vi farà schifo e probabilmente se lo riguarderete in una giornata rilassata vi farà meno schifo, anzi potrebbe pure piacervi! Allo stesso modo il viaggio va vissuto cercando di essere sempre riposanti al punto giusto per godersi al meglio la strada verso la scoperta e per mettere da parte tanti ricordi piacevoli.


RAGAZZI/E LA QUALITÀ DEL VOSTRO TEMPO NON DIPENDE DA QUANTI ZERI HA IL VOSTRO CONTAKILOMETRI, ANZI È INVERSAMENTE PROPORZIONALE!



LA TRAPPOLA DELLA ROUTINE


Non saprei dirvi se esiste un vero e proprio momento in cui realizzi quello che sta accadendo. Posso dirvi, però, che non è sempre tutto bello e fantastico e non parlo solo delle cose che vanno storte. Questa condizione di "viaggio" non è più una condizione straordinaria come lo era prima, ma diventa la quotidianità. Però, questo fatto, che apparentemente sembra la realizzazione del proprio sogno e di fatto lo è, va saputo gestire. Se lasci passivamente che questa condizione si impossessi di te, diventa molto pericolosa. Rischi di cadere in una routine che non è molto diversa da quella che tanto odiamo, quella che si svolge nella propria casa e al lavoro, e di arrivare fino al punto in cui ti chiedi: “Ma perché lo sto facendo? Che ci faccio qua?”


Beh, io ho combattuto questa condizione andando sempre a cercare nuove esperienze, nuove avventure. Spesso apparentemente insensate o eccessivamente pericolose. E in molti mi hanno detto: "Ma perché rischi così tanto mettendo a repentaglio il continuo del viaggio?". Beh, la riposta è: “Forse non ci tengo poi così tanto? Sono infantile e non mi rendo conto dei rischi?”

No, non credo sia questa la risposta. In realtà la ragione è proprio quella di cercare di non cascare nella trappola della routine. O viaggio così o tanto vale che torno a casa.



LA PERCEZIONE DEL TEMPO


La percezione del tempo mentre si viaggia è un’altra considerazione molto importante e particolare su cui ho riflettuto in questi primi due mesi di viaggio.

Vi introduco l'argomento utilizzando questa frase di Arthur Schopenhauer che calza a pennello e che mi ha fatto rendere conto che a quanto pare non sono l'unico che la vive così.

"Accade durante i viaggi: un solo mese sembra più lungo di quattro mesi trascorsi a casa”.

Di solito quando ti diverti il tempo passa più in fretta, quindi perché in viaggio accade il contrario? “Forse non mi diverto poi così tanto?” Penso io…

No, semplicemente, diversamente da come pensano tante persone, il viaggio non è una vacanza in cui lo scopo principale è divertirsi. Al contrario il viaggio è un ESPERIENZA che ti fa vivere quel pezzo di vita in un modo talmente INTENSO, pieno di avvenimenti ed EMOZIONI, che necessariamente occupa, nella nostra percezione del tempo, uno spazio molto più esteso rispetto a quando siamo a casa a condurre una vita comune.

Beh, loo ok ammetto, questi primi due mesi mi sono sembrati un eternità,ma la cosa stupenda è che la causa non è la noia! Credo, inoltre, che anche la distanza, sia quella da casa che quella percorsa, influiscano sulla percezione del tempo: più ti senti lontano più tempo ti sembra passato.

Ci sarebbero tante altre cose da dire ma sono sicuro che pochissimi di voi sono arrivati fin qui, quindi se stai leggendo, GRANDE! Vuol dire che credi ancora nei sogni! :) Alla prossima!


-Artuwildbiker-


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9 Comments


Bravo ottima analisi 🙏🏼

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Grazie 😊🙏

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Veramente molto bello , mi hai dato molte risposte ad alcune domande chei facevo senza saper risposta... Grande Artù ✌🏻👍🏻


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Caro Arturo, che piacere leggerti così dentro alla tua esperienza! È un gran viaggio anche nel tuo mondo interno.Ti leggo e ti seguo,un abbraccio Mary

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Grazie Mary😊🙏

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Pierluigi Ciolini
Pierluigi Ciolini
Apr 07, 2023

I viaggi lunghi con un opportuna riflessione nei momenti giusti, ti portano a vivere e non sopravvivere

E così non si cade nella trappola della ripetivita

Complimenti

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Esatto 😍😍

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Vera Adiantum
Vera Adiantum
Apr 06, 2023

Molto bello leggerti oltre che sentirti e vederti nei tuoi post su instagram. 😘

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Grazie Raffy! Il potere della scrittura mantiene sempre il suo fascino😍

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